Mi ritorna in mente

olio su tela cm 80×60

Nel campo d’oro, dove il tempo si posa,
due bimbi in silenzio, la scena è radiosa.
Con cappelli sgargianti, un tocco di fiaba,
davanti a una casa che il tempo già scava.

La lana candida scalda l’infanzia,
mentre lo sguardo si perde in distanza.
Capelli d’argento, occhi pieni d’incanto,
un mondo sospeso tra sogno e rimpianto.

Dietro di loro, la casa sbilenca,
con tetto che piange e legno che stenta.
Una volta rifugio, ora è solo memoria,
di risa, di corse, di antica vittoria.

Le pecore osservano, quiete, pazienti,
custodi di giorni ormai evanescenti.
I rami spogli, in cielo si tendono,
come le mani di chi più non attendono.

Uccelli lontani su rami sospesi,
come pensieri nei cuori arresi.
E il cielo dipinto di nuvole chiare,
non sa se sorridere o ancora aspettare.

Oh tempo che fuggi, crudele e gentile,
che lasci ricordi come fossero file.
In questo dipinto, l’età resta ferma,
un eterno novembre dal cuore di perla.


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