Il mantello bianco

serie “angeli diversi” olio su tela cm 50×50

Nel vicolo stretto d’un cuore bambino, 

viveva un monello dal passo assassino. 

Non male per scelta, ma nato un po’ storto, 

col vuoto di casa nel petto già morto. 

Indossa un mantello di bianco candore, 

che cela i capricci, la rabbia, il rancore. 

“Son buono!”, lui dice, con aria innocente, 

ma gli occhi tradiscono un’anima assente. 

I genitori? Ombre, lontani e distratti, 

presi da affanni, da sogni mai esatti. 

Lasciarono il figlio con fame d’amore, 

nutrendolo appena, cresciuto in rancore. 

Con dolci bugie e dispetti silenti, 

giocava alla vita coi denti impazienti. 

E quel mantello, simbolo strano, 

gli dava coraggio e un destino in mano. 

  Ma un giorno lo specchio, sincero e crudele, 

mostrò quel bambino in vesti infedeli. 

Capì che il bianco non cambia il peccato, 

se il cuore è ferito, se tutto è mancato. 

Così si fermò, con lo sguardo al passato, 

sperando che un gesto non fosse sprecato. 

Che anche un monello, se il mondo lo ascolta, 

può smettere il gioco, cambiare la rotta. 


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